LIBRI, TEATRO

Il Monastero degli Zoccolanti - Editore L’Espresso

 

Per i caratteri del  Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A.

È appena uscito

 

IL MONASTERO DEGLI ZOCCOLANTI

La storia del Monastero degli Zoccolanti alle falde del Vesuvio. Un opera in due volumi di Aniello Langella e Gennaro Francione. Due volumi di una medesima ricerca. Uno studio storico dal quale scaturisce un’opera teatrale.
Nel primo volume di Aniello Langella viene narrata la storia del Monastero. Nel secondo di Gennaro Francione viene rappresentato in un atto unico teatrale l’angoscia e il dramma dei torresi durante l’eruzione del Vesuvio del 1794.

Hanno collaborato:

Salvatore Argenziano
Giuseppe Izzo
Vincenzo Marasco
Michele Langella

VOLUME PRIMO

Il Monastero degli Zoccolanti a Torre del Greco
di Aniello Langella
Nel cuore della città di Torre del Greco, alle falde del Vesuvio, esiste un edificio dalla mole possente e dalle forme severe, ricco di fascino e di segreti antichi. La sua storia è affascinante e cela per alcuni versi misteriosi aspetti, che attendono qualcuno che li sveli. Questo è il monastero detto degli Zoccolanti. Senza ombra di dubbio, il monumento più interessante della città, il più ricco di storia e di arte. Esso sorge su un’area che presenta caratteristiche geologiche singolari e di particolare interesse. Si tratta in particolare di una collina alta circa 50 metri sul livello del mare che resta, anch’essa uno dei misteri geologici della città. Il monastero venne edificato intorno al 1500 circa sulla parte sommitale di questa collina che dall’alto dominava il golfo e la costa sottostante. A pochi passi sorgeva la chiesa di Santa Maria del Principio la cui origine ed il cui culto si può far risalire al 1000 circa. L’edicola e la chiesa poi su essa edificata, fino al 1631 si trovava “nei pressi” del mare. Dopo lo spaventoso evento vulcanico, avvenuto proprio nel 1631, il mare arretrò per centinaia di metri e il successivo il passaggio della lava del 1794 stravolse poi ogni cosa, appianando le depressioni del suolo e contemporaneamente generando nuove alture nell’area cittadina. La storia del monastero degli Zoccolanti di Torre del Greco è strettamente legata all’eruzione del 1631 e del 1794. Non sappiamo quando venne a generarsi questa collina, ma è molto probabile che sia da mettere in relazione ad eventi vulcanici antichi e forse con l’eruzione del 472. Siconio nel suo testo intitolato “Storia dell’impero d’occidente” narra che nell’anno 472 il “…Vesuvio turbato dal Fuoco interno lo eruttò…”. L’autore inoltre aggiunge che l’Europa intera fu coperta di cenere che il vento trasportò fino a Tripoli di Libia ed a Costantinopoli. Le due catastrofiche eruzioni (1631 e 1794), non arrecarono grandi danni alle strutture del monastero, i cui lati di est ed ovest furono risparmiati. In particolare la colata lavica del 1794 vi passò accanto senza arrecare grandi danni, andando solo a incidere sul lato nord/est dove si fece strada attraverso il grande portale d’ingresso.

VOLUME SECONDO

ECPIROSI ALL’ISOLA DEGLI ZOCCOLANTI (APOCALISSE NEL MONASTERO DEGLI ZOCCOLANTI IN TURRE OCTAVA) OPERA IN NAPOLETANO DI GENNARO FRANCIONE (CON ADATTAMENTO IN TORRESE DI SALVATORE ARGENZIANO)

Essendo nato sotto le falde del Vesuvio, uno dei miei incubi, da quando ero piccolo, è che il vulcano scoppiasse. Spero di vivere senza che questo accada giammai e che l’ira piroclastica si acquieti per sempre.

Intanto rivivo quel sogno angoscioso grazie all’amico fraterno Aniello Langella e al suo viaggio, da medico-archeologo, nelle arterie infuocate del Monastero degli Zoccolanti. A lui, che me l’ha ispirata, dedico l’opera, essendo scattata la visione dopo la lettura del suo mirabile lavoro scientifico sul Monastero degli Zoccolanti.

Ringrazio, anche, Salvatore Argenziano che ha messo nel dramma l’argento vivo del nostro torrese, aiutandomi a riscrivere il testo, originariamente in napoletano, nella nostra lenga turrese.

Ringrazio tutti quelli che  hanno collaborato e  quanti saliranno con noi sul carro di Tespi per portare l’intero progetto di Aniello e in particolare l’opera mia a Torre del Greco(G. Francione).

SINOSSI

Nel Monastero degli Zoccolanti a Torre del Greco, il monumento più importante della città, si descrivono le ore terribili di religiosi, gente comune e Pitonessa oracolante che là aspettano la lava dell’ecpirosi.
Tutta la città brucia e, nel cortile del Chiostro della Gnosi, tra confessioni di vizi capitali, si prega, si chiede perdono mentre la Pitonessa oracolante, su due cadaveri uccisi dal Vesuvio, si lancia nelle sue visioni di un’apocalisse finale per mano d’uomo.
Lo scoppio del Vesuvio, incubo sotterraneo della gente coraggiosa che da secoli sfida e ama quella terra attorno al Monastero, diventa simbolo per descrivere l’ansia millenaria della fine del mondo e la speranza che solo nella fraternità e nelle fede comune c’è una via di salvezza.
Dio perdona sempre, l’uomo qualche volta, la natura mai. Un inno, quindi, al rispetto e alla sacra convivenza con la natura in cui viviamo che non è né buona né cattiva ma comunque ci è madre nell’alimentare la nostra vita e i nostri sogni di un mondo migliore.

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Qui puoi trovare un’ampia anteprima dei due volumi.

ADRAMELEK THEATER:  http://www.antiarte.it/adramelekteatro

Convegni, POLITICA INTERNAZIONALE

Francione ed Elia su Roma Uno il 26 gennaio ore 18.00

D.A.S.E. IN (DIRITTO ARTE SOCIALITA’ E INFORMAZIONE) SU ROMA 1

l’avvocato Francesco Elia e il giudice drammaturgo Gennaro Francione parteciperanno alla trasmissione diretta da Raffaele Festa Campanile:

D.A.S.E. IN (DIRITTO ARTE SOCIALITA’ E INFORMAZIONE)
su ROMA UNO TV

Si parlerà di diritto, cronaca quotidiana, socialità con un ospite artista per ogni trasmissione.

Il tutto in una ricerca della notizia alternativa di socialità, arte e cultura, a favore della controinformazione di cui è maestra la Rete.

La sigla sta per Diritto, socialità, arte e informazione e gioca anche sul termine Dasein, introdotto in filosofia da Martin Heidegger nella sua opera Essere e tempo, a indicare nell’esser-ci la fondamentale natura dell’uomo, il cui fine è prima di tutto un essere impegnato con tutta l’anima nel mondo.

Il programma DASEIN, che di questo impegno totale e finanche controcorrente si fa portabandiera, intende appunto esplorare l’informazione oltre i 360° consueti per andare a rilevare pieghe nascoste, gravide e ultradimensionali di sensi del vivere comune.

IL TEMA DEL GIORNO del 26 gennaio sarà LA MAGISTRATURA E’ UNA CASTA?

Ci sarà l’intervento in studio del giudice-scrittore Umberto Apice, sostituto procuratore generale presso la Cassazione.

Una curiosità. La sigla musicale di apertura e chiusura del programma “PORTO AZZURRO” è opera di due giudici musicisti. FRANCIONE, in veste di compositore, e GIORGIO PUNZO, sax tenore e arrangiatore del pezzo.

Per seguire la trasmissione in rete che andrà in onda ogni lunedì dalle 18 alle 19:

In Rete: http://www.romauno.tv/

Sul Terrestre: CH 31 su Roma

Sul Satellite: Hot Bird 13° EST. Freq. 11.137 SR 27,5 P. ORIZZONTALE

STUDIO LEGALE ELIA
Piazza Bainsizza, 1 - 00195 - Roma
tel: +39 063721499 Fax: +39 0637500689
http://www.studiolegaleelia.it/

Convegni, DIRITTO, TEATRO

Giornata Diritti Umani - Roma: Adramelek al Seminario di Diritto e Giustizia

Giornata mondiale dei Diritti Umani

Programma - Invito

 

Seminario di Studi

 

su

 

Diritto e Giustizia

 

Roma, 10 Dicembre 2008
ore 9,30-17,30

 

Auditorium di Palazzo Sora
Corso Vittorio Emanuele II, 217 - 00186 Roma.

 

L’ On. Vitaliano Gemelli, Presidente dell’UNLA e dell’Università di Castel Sant’Angelo, la Prof. Lina Lo Giudice Sergi, Rettore dell’Università di Castel Sant’Angelo e la Prof.ssa Anna Paola Tantucci, Presidente E.I.P. Italia hanno l’onore di invitare la S.V. al Seminario di Studi su Diritto e Giustizia che avrà luogo il 10 dicembre 2008, ore 9,30-17,30 presso l’Auditorium di Palazzo Sora, Corso Vittorio Emanuele II, 217 - Roma

 

Seminario di Studi su Diritto e Giustizia

 

Programma:

 

Saluto del Presidente: On. Vitaliano Gemelli

 

Interventi:

 

Dr.ssa Clara Albani - Direttore Uff. IT del Parlamento Europeo

 

Prof. Saverio Avveduto - Presidente Onorario UNLA

 

Prof. Mohamed Aziza - Dir. Gen. de l’Osservatorio del Mediterraneo

 

Avv. Oreste Bisazza Terracini - Presidente Lega Italiana Diritti Umani

 

Dr.ssa Valentina Cinti - Delegata Naz. Giovani EIP Italia

 

Dr. Andrea Costanzo - Presidente Sezione italiana LIDU

 

Dr. Antonio De Filippo - Presidente de La Maieutica

 

Dr. Alberto Maria Felicetti - Presidente Emerito Tribunale dei minori

 

Dr. Gennaro Francione - Giudice - Scrittore

 

Prof.ssa Lina Lo Giudice Sergi - Rettore UCSA

 

Dr. Giovanni Trainito - già Capo Dipartimento MIUR

 

Prof.ssa Serena Veggetti - Ordinario La Sapienza Università di Roma

 

Performance teatrale “La cella di Alessio” (La prigione di Dostoevschij)

 

a cura del Giudice Gennaro Francione

 

per la regia dello stesso con Vincenzo Sartini e Ilaria Sartini.
Aiuto regia Vincenzo Sartini. Fonico e tecnico luci: Carlo Di Odoardo

 

ADRAMELEK THEATER:
http://www.antiarte.it/adramelekteatro

 

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Articoli, Convegni

LA POESIA DI GIUSTIZIA ALL’HOTEL MAJESTIC DI ROMA

Articolo sul Convegno dei Giudici Scrittori uscito sulla rivista FLEMING ROMA in cartaceo e in rete

LA POESIA DI GIUSTIZIA ALL’HOTEL MAJESTIC DI ROMA

di Gennaro Francione

Dopo il primo convegno del 2003, dedicato alla drammaturgia, e il secondo del 2005, indirizzato alla saggistica, il 4 ottobre è venuta in scena la poesia dei giudici scrittori.

Il convegno, ideato dal giudice-drammaturgo Gennaro Francione, è stato organizzato da EUGIUS(Unione Europea Giudici Scrittori) e TIENI DURO S.r.l. di Flavio Di Pinto in collaborazione con ANTIARTE, ADRAMELEK THEATER, ARTISTIKA, HERALD EDITORE, AREA TEATRALE INFOCARCERE, COMITATO PER LA SALVAGUARDIA DELLA CULTURA EUROPEA, ma soprattutto patrocinato dalla nostra beneamata RIVISTA FLEMING ROMA, con l’infaticabile Fabrizio Coscione che si è prodigato all’inverosimile per assicurare l’appoggio prima e dopo la manifestazione. Le P.R. e l’Ufficio stampa sono state curate con garbo ed efficienza da Maya Francione.

Il convegno si è tenuto presso il prestigioso Hotel Majestic di via Veneto vedendo sfilare magistrati, avvocati, operatori del diritto, giornalisti, creativi, critici ma anche un pubblico comune interessato a vedere i giudici “dal volto artistico e umano”.

Quello del Majestic non era un convegno ma un’autentica performance in stile postfuturista, abbandonata al flusso di avvenimenti artistici-oratori tendenzialmente casuali. Francione, nelle oltre cinque ore di ininterrotta azione, ha costruito la regia momento per momento a seconda delle presenze, delle richieste, delle alternanze di toni tragici-comici oppure seriosi-leggeri da assicurare alla mutazione degli accadimenti.

Conduttori Francione e Stefano Loconte, presidente di Artistika, si comincia con la rievocazione doverosa del magistrato Ugo Betti, uno dei tre grandi drammaturghi italiani del ‘900, con Pirandello ed Eduardo De Filippo. Betti è il capostipite di questa che Francione, chiama Onda di Temi. Ben 130 giudici scrittori in poco più di mezzo secolo a costituire un fenomeno unico nella letteratura di tutti i tempi.

Dopo i saluti di Ferdinando Imposimato e Corrado Calabrò per i giudici, e di Dario D’Ambrosi per i drammaturghi, si sono succeduti in una girandola circa 40 velocissimi relatori non solo magistrati (Umberto Apice, Paolo Auriemma, Antonio Bevere, Valentino de Nardo, Luigi Condemi, Giovanni Gazzara, Alfonso Malinconico, Italo Radoccia), ma anche avvocati (Giovanni Cipollone, Luigi di Majo, Massimiliano Kornmuller, Francesco Petrillo, Donato Mario Pugliese) e operatori di altre amministrazioni statali a dimostrare che l’arte tocca davvero tutti.

Ospite d’onore Visar Zhiti, viceambasciatore d’Albania, condannato dal precedente regime a 10 anni di lavori forzati per le sue poesie. In una commovente azione Francione, a nome di tutti i giudici del mondo, ha chiesto perdono a Visar per aver la giustizia condannato un poeta. Nell’abbraccio fraterno, Zhiti in albanese e Francione in italiano hanno declamato alcune poesie simboleggianti la fuga dal carcere sul grifone aedico attraverso i quattro elementi: terra, acqua, aria, fuoco. Si tratta di poesie riportate nel saggio di Francione Il sistema penale: tra realtà e utopia (Herald editore), un trattato utopico sull’apocalisse del sistema penale e sulla sostituzione della cura anche artistica alla pena nel trattamento dei criminali.

Un altro intervento toccante è stato la rievocazione di Enrico Monti, pretore di Ischia ed eclettico scrittore, prefatore del saggio Il tocco e la penna ovvero dei giudici scrittori di Francione (ed. Sapere 2000). La figlia Johanna è venuta appositamente da Napoli a portare il ricordo del padre, deportato in Germania (le sue memorie furono raccolte nel famoso libro Kappusta) e poi uomo battagliero nella giustizia e nella poesia.

Gl’interventi sono stati all’unisono: necessità di seminare cultura e arte per rendere la giustizia più giusta e insegnare alle nuove generazioni l’etica attraverso il bello.

Nel foyer una mostra di Carlo Riccardi, grande fotografo della Dolce Vita che è ritornato nella via della sua consacrazione, nel giorno del suo 83esimo compleanno. Ha subìto un processo immediato come paparazzo per aver invaso con gli scatti la vita di milioni di persone e come pittore per aver inventato l’Arte in Quinta Dimensione. Assolto dai giudici ma con pegno, rappresentato dallo squartamento di un sua grande opera su tela, operato dallo stesso insieme ad altri partecipanti al convegno, che si sono divisi i pezzi di quella torta simbolica, autenticata da Carletto pezzo per pezzo.

In questo autentico “circo di giustizia” gl’interventi oratori si sono alternati con performance veloci a cominciare da Inno alla bellezza (dalla Cella di Alessio - La prigione di Dostoevschij di Francione con Vincenzo Sartini e Sara Soppelsa) concludentesi col leif motif del convegno “La Bellezza salverà il mondo”.

Si è proseguito con ‘A giustizia ceca e Er patto stucco del cantastorie Paolo Procaccini, accompagnato alla chitarra da Danilo Ardito nel Gorilla, la famosa canzone di Georges Brassens Le Gorille, tradotta ed eseguita in italiano da Fabrizio De André. Un gorilla vergine scappato di prigione ha la scelta tra lo stuprare una vecchia o un giudice. Perché sceglie il magistrato?

Infine i monologhi tra l’esilarante nel Cornuto immaginario (da Sganarello ovvero il cornuto immaginario di Molière con Luigi Di Majo), il tragico in La notte di Natale (da ‘A Scigna di Francione con Francesco De Cicco), Angeli Invisibili (di e con Luigi Giannelli), Il lamento di Callipatera (da Koroibos - Il dopato di Olimpia di Francione con Rosa Genovese), e il comico-melanconico nella Famma ‘e Pullecenella (di Francione con Gino Taranto).

Tra i progetti dell’utopia estetica reale presentati da sottolineare la Città degli artisti, Cervara, raccontata dal professore-artista Fabio Piscopo e dalla professoressa Xueqing (Valentina) Cheng, direttrice del progetto culturale italiano China Academy of Art. L’editore Costanzo D’Agostino al riguardo ha consegnato a nome del sindaco di Cervara Luigi Rossi una targa a Francione che in pochi giorni ha scritto e ideato Alchimia di Rosanera, un dramma in tre atti sulla misteriosa bella modella mora raffigurata dal pittore francese Ernest Hébert sui suoi quadri.

Da ultimo è intervenuto il dott. Jose Angel, esperto della cultura messicana, col quale si è avanzato il progetto di messinscena di Unkaya di Francione, fondato su testi e danze messicane per la regia di Loconte, con la coreografa e danzatrice Rocio Neri. Unkaya significa “mai più”. Mai più la sopraffazione dell’uomo sull’uomo in nome di una pace universale che solo la cultura e l’arte, affratellando i popoli, possono assicurare.

Insomma una mutazione all’infinito sul tema della poesia di giustizia di forme, stili, oratorie, etnie dal vice ambasciatore albanese alla coppia di Cervara, all’artista che ha diviso la sua opera, al Pulcinella, al cantastorie, all’attore oculista, al monologo di Rebibbia.

E’ stata un’esperienza fantastica evocante i cristalli sognanti citati da Dostoevschij nell’Inno alla Bellezza. Alla fine, in attesa del prossimo convegno a primavera dedicato alla narrativa dei giudici, un’occasione unica per affermare gioiosamente i principi di una giustizia nuova fatta di arte, emozione estetica e condivisione operativa nel Bello.

LIBRI

La Falce Blu - giallo esoterico di Gennaro Francione

La Falce Blu

 

di Gennaro Francione

 

 

 

 

 

 

Prezzo di vendita € 18,00

 

Libro NARRATIVA 174 pagine

 

Copertina Morbida - Formato 21×29,7 - bianco e nero

 

Stampato in Italia nel 2008 presso Cromografica Roma S.r.l., Roma,

per Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A.

L’autore è un utente del sito

 

 

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E´ la storia ambientata negli anni ´80 di un italoamericano George Novelli, pony express e studente di filosofia a Berkeley. Si trova improvvisamente al centro di una catena diabolica di delitti, che gli fanno assumere il ruolo di detective on the road. La ricerca dell´assassino porta a un´indagine turistica con viaggio nello spazio, tra i meravigliosi scenari della California dorata, e nel tempo, con un revival dei miti della beat generation, alle prese con sesso, droga, e life on the road. Alla fine il giallo, dipanato nelle sua struttura diabolica e chiuso con un colpo spettacolare, si rivela non solo come una caccia all´omicida ma come la ricerca di un senso dello stesso esserci di un giovane, una forma di detection della verità umana per porsi entusiasticamente al di là della banalità dell´esistenza.

Gennaro Francione, già magistrato ora avvocato, è romanziere, saggista, giornalista, attore, regista e drammaturgo internazionale. Ha vinto numerosi premi letterari e di teatro.

Membro Accademico dell’Internationale Burckhardt Akademie, nata nella tradizione neorinascimentale italiana, e fondatore dell’Unione Europea dei Giudici Scrittori, di cui è Presidente, ha ideato il Movimento Utopista-Antiarte 2000, basato sulla Fratellanza del Libero Spirito Antiartistico, cui hanno aderito anche personalità della cultura internazionale(come Raul Karelia e Visar Zhiti).

Nel campo giuridico sta elaborando un progetto di Diritto 2000 che sostituisce al medievale diritto penitenziale(basato sulla punizione) il neoumanistico diritto medicinale(cura, sanzioni e misure di sicurezza).

Per approfondimenti in Internet sulla sua produzione:

http://www.antiarte.it

Per acquisti cliccare su
http://www.ilmiolibro.it/libro.asp?id=34383

Il CYBEROMANZO DI FRANCIONE
http://www.antiarte.it/cyberomanzofrancione

TEATRO

A Famma ‘e Pullecenella - monologo di G. Francione

Premio “Autori nel cassetto, Attori sul comò”

TeatroLoSpazio.it via Locri 42, Roma,

Tel.+39 0677076486 +39 392 9583409
info@teatrolospazio.it

Calendario.

(non in ordine di apparizione)

GIOVEDI 24 LUGLIO

IL SIGNOR ZEBRA SUSAN EL SAWI

ONEHAND JACK (di Stefano Benni) FABIO MANNITI

MA CHI E’ CATERINA GRAMAGLIA

TIZIO, CAIO e SEMPRONIA ANDREA MONTI

PRIMA SERGIO LO GATTO

ANNA POLITKOVSKAJA FERDINANDO MADDALONI

VENERDI 25 LUGLIO

ANNI DI STAGNO MARCO TERENZI

EDEN. L’ALTRA NASCITA DELL’UOMO DAMIANO BROGNA

BOSSOLO ANTONIO PALUMBO

TE REMOTO GIULIA VIANA

MIA ANDREA PAULETTO

PREGIUDIZIO CRISTINA PEDETTA –ALDO ALATRI

SABATO 26 LUGLIO

ADIEU… ADIEU! PATRIZIO CIGLIANO

MAMMA NAPOLI EMILIANO DE MARTINO

VINCERE DAVIDE MARZATTINOCCI

‘NA STORIA DE BORGATA GIANNI QUINTO

STORIE DELL’ANNO MILLE MANFREDI RUTELLI

LA DONNA NELL’ASCENSORE LAURA TULLIO

DOMENICA 27 LUGLIO

CONNESSIONE RESPINTA CARMINE BALDUCCI

DENTRO LA VOCE PATTY DI MARTINO

I DOLORI DEL GIOVANE MASCHIO CARLO LEI

‘A FAMMA ‘E PULLECENELLA GENNARO FRANCIONE * (vedi presentazione sotto)

MENS MENTIS GRETA AGRESTI

PATOLOGICO NOEMI SERRACINI

Regolamento Premio.

l Le serate del Premio, che si terranno presso il teatro TeatroLoSpazio.it via Locri 42, Roma, avranno inizio alle 21. Il biglietto di ingresso per il pubblico sarà di 5 euro a serata + 3 euro di tessera associativa (valida per 3 mesi).

l La durata massima di ciascuno spettacolo o estratto di spettacolo è tassativamente di 15 minuti. Al termine del quindicesimo minuto verrà staccata la corrente elettrica sul palco.

l Gli spettacoli saranno votati dal pubblico e da una Giuria Tecnica.

l Le Giurie Tecniche delle 4 serate preliminari saranno composte da autori, attori, produttori e registi degli spettacoli presenti nel cartellone 2008/2009 del TeatroLoSpazio.it: i nomi saranno resi noti il 23 luglio pv sul sito del www.teatrolospazio.it.

l Al pubblico pagante verrà consegnata all’ingresso una scheda con i titoli degli spettacoli in gara nella serata: lo spettatore potrà dare la sua preferenza a uno solo degli spettacoli proposti.

l La Giuria Tecnica attribuirà agli spettacoli un punteggio da 1 a 10.

l Le schede del pubblico saranno ritirate subito dopo la fine dell ’ultimo spettacolo : i voti saranno sommati a quelli della Giuria Tecnica, e dopo mezz’ora dalla fine dell’ultimo spettacolo verrà comunicato il vincitore della serata (saranno comunicati alle compagnie i voti attribuiti a ogni spettacolo sia dal pubblico che dalla Giuria Tecnica).

l I finalisti, vincitori delle 4 serate, riproporranno infine lo spettacolo lunedì 28 luglio: con il medesimo meccanismo di votazione, schede del pubblico e voti della Giuria Tecnica, verrà proclamato il vincitore del PREMIO.

l La Giuria Tecnica della finale sarà presieduta da Rosario Galli e composta dalla direzione artistica: Michela Andreozzi, Alberto Bassetti, Francesco Verdinelli e Adriano Vianello.

l Lo spettacolo primo classificato avrà diritto a 2 settimane di repliche dell’intero spettacolo il cui estratto sia stato proposto al TeatroLoSpazio.it durante il Premio, nella stagione 2008/09 in seconda serata, in date da concordarsi con la direzione artistica del teatro, senza corrispondere al teatro né affitto né minimo garantito .

Per la segreteria del Teatro contattare Flaminia D’Alessio 06.77076486.

http://www.teatrolospazio.it/premio.htm

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A FAMMA ‘E PULLECENELLA


Monologo di Gennaro Francione,

con Gino Taranto.

Regia di Gennaro Francione

Pulcinella è alle prese con la fame senza fondo.

Egli fa parte del 70 % di affamati del mondo essendo affamato al 100 %.

In un parallelismo incrociato da tra l’amore cieco per la riottosa cuoca Palummella e la fame inestinguibile si sviluppa il monologo della maschera napoletana in chiave d’ignoranza “struita”.

ADRAMELEK THEATER

http://www.antiarte.it/adramelekteatro

DIRITTO

GIUDICE DI QUARTIERE VS REATO DI STALKING

DIRITTO MEDICINALE E GIUDICE DI PROSSIMITA’

Nel corso della trasmissione Blog del 4 giugno 2088, diretta da Raffaele Festa Campanile, l’avvocato Francesco Elia e l’avvocato(già magistrato) Gennaro Francione hanno avanzato l’idea del Giudice di Quartiere ovvero di un giudice decentralizzato che, in civile e penale, sia a diretto contatto col territorio, cioè a stretto ridosso delle zone dove sorgono le situazioni sociali conflittuali.

Questa figura, secondo diverse modalità, è già realizzata in alcuni paesi europei e corrisponde alla necessità di realizzare una più efficiente “giustizia di prossimità”. Si tratterebbe in Italia di creare questa figura autonoma e valorizzarla appieno in tutte le sue potenzialità, facilmente accessibile dal cittadino per risolvere velocemente e con spesa irrisoria se non gratis sia conflitti civili che penali di minimo rilievo.

In civile i due avvocati, ideatori del blog “Le avanguardie del diritto” http://flash.studiolegaleelia.it/index_resize.html), hanno individuato figure già esistenti quali il conciliatore e l’arbitro, in funzione il primo di mediatore secondo equità e conciliatore delle controversie; il secondo di vero giudice parallelo a quello ordinario, veloce e facilmente accessibile.

Al conciliatore e all’arbitro di quartiere civilisti si affiderebbe una funzione conciliativo-mediatoria-decisoria nei casi più comuni come le controverse di condominio, le liti di vicinato etc.. Si tratta di situazioni talora esplosive acuite dalla lentezza della procedura normale che porta all’impossibilità pratica di rivolgersi a un giudice ordinario. Proprio la tensione protratta e il senso di non giustizia portano spesso questi contrasti a degenerare, creando “reati di cortile”(ingiurie, minacce, lesioni etc.), talora sfociati in veri e propri omicidi.

In penale i due avvocati hanno avanzato il progetto di un nuovo giudice ad hoc che gestisca reati minori o comunque con pena minima con un criterio assolutamente nuovo e rivoluzionario, espresso da Francione nel suo recente libro IL DIRITTO PENALE TRA REALTA’ E UTOPIA, (Herald Editore, Roma 2008). Francione ha creato il Movimento per il Neorinascimento della Giustizia(http://www.antiarte.it/eugius/) che si batte per una giustizia sostituente al medioevale “diritto penitenziale”(fondato sulla punizione) il nuovo “diritto medicinale”, basato su cura, sanzioni e misure di sicurezza per la repressione dei reati con l’ausilio delle nuove tecnologie(es. braccialetti elettronici), della psicoterapeutica, e grazie all’estensione del controllo dei devianti direttamente sul territorio.

Nel crimine, in prospettiva neoumanistica, non deve più contare quello che si è fatto, ma perché lo si è fatto e quale il rimedio per prevenire e guarire. Questa la chiave di volta di un processo medicinale e microstrutturato. Punire semplicemente il deviante e abbandonarlo all’uscita del carcere significherebbe ritrovarselo addosso peggio e più attrezzato di prima. Un compito di prevenzione e recupero tanto più facile da realizzare quanto più il giudice sia a stretto contatto col territorio assegnatogli che controlla e gestisce con equipe di esperti.

Un modello immediato di giudice di prossimità è stato avanzato da Francione nel SEMINARIO SULLO STALKING ALLA REGIONE LAZIO tenutosi il 10 giugno 2008 a Roma. Là andando controcorrente, ma riscuotendo ampi consensi, il relatore ha contestato la necessità di un nuovo reato di stalking (persecuzione) in esame al parlamento, ritenendo che siano sufficienti le norme già esistenti(violenza privata art. 610 c.p., minacce, 612 c.p., molestia o disturbo alle persone art. 660 c.p.). Integrando la proposta di legge regionale del consigliere Claudio Bucci, ha invece avanzato la necessità di instaurare un dialogo tra la vittima e l’autore del comportamento deviante, spesso una persona normale disturbata da eccesso d’amore, ricorrendo alla nuova figura del Giudice Mediatore di Quartiere. Si tratta di un giudice con funzioni confidenziali amministrativo-pregiurisdizionali di prevenzione e conciliazione, attrezzato, grazie alle sue capacità comunicative e multisciplinari ma soprattutto con l’ausilio di esperti, per intervenire sui fatti illeciti prima del loro insorgere. Un autentico Pacificatore Sociale di Quartiere.

Vedi

DIRITTO MEDICINALE E GIUDICE DI PROSSIMITA’

(work in progress) http://www.antiarte.it/eugius/giudice_di_prossimita%27.htm

IL SISTEMA PENALE TRA REALTA’ E UTOPIA(UTOPIA DEL SISTEMA PENALE ENTROPICO)

di G. Francione http://www.antiarte.it/eugius/saggio_entropia_penale.htm

Per altre informazioni

http://www.antiarte.it/eugius/iusentro.htm

http://www.antiarte.it/eugius/giudice_di_quartiere.htm

UNIONE EUROPEA GIUDICI SCRITTORI(EUGIUS): LA NUOVA

UNIONE DEI GIUDICI UMANISTI D’EUROPA:

http://www.antiarte.it/eugius

AVANGUARDIE DEL DIRITTO - Studio Legale Elia - Piazza Bainsizza 1

Tel. 063721499: http://flash.studiolegaleelia.it/index_resize.html

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Consiglio Regionale del Lazio

Servizio Ufficio di Presidenza

Area dell’Informazione

COMUNICATO STAMPA DEL 10 GIUGNO 2008

n. 159/2008/VIII LEGISLATURA

STALKING: LAZIO PRIMA REGIONE CHE INTERVIENE SUL FENOMENO

Monitoraggio dei dati, prevenzione, formazione nelle scuole e interventi coordinati: queste le principali indicazioni emerse dal seminario.

(segue) “E’ stata una giornata molto importante, l’approfondimento del fenomeno ci conferma che ci troviamo di fronte un problema di proporzioni crescenti e che non può essere sottovalutato, perché le istituzioni non possono sottrarsi all’urgenza dell’intervento. Di fronte a questo allarme sociale è necessario creare un canale unitario: dobbiamo utilizzare un linguaggio comune che metta insieme i diversi soggetti istituzionali interessati (magistratura, forze dell’ordine, sanità, servizi sociali, istituzioni del territorio), una rete che lavori non soltanto sulle emergenze, ma faccia anche prevenzione. Siamo la prima regione italiana che affronta questo problema in modo decisivo ed operativo, dobbiamo velocizzare l’approvazione della proposta di legge, che interviene su un aspetto essenziale per il benessere; è prioritario, inoltre, introdurre nuove figure professionali che non si sovrappongano agli attuali operatori e svolgano funzione di mediatore sociale”. Così Giuseppe Mariani (Verdi), presidente della commissione Lavoro del Consiglio Regionale del Lazio, a conclusione del seminario “amore, molestie, violenza”, che la commissione consiliare Sicurezza, presieduta da Luisa Laurelli (Pd) ha organizzato per approfondire il fenomeno “stalking”.

Il termine (dall’inglese to stalk-cacciare in appostamento) viene utilizzato per indicare azioni moleste, dal carattere assillante e persecutorio, che si protraggono nel tempo generando angoscia nella vittima e ledendone la sfera personale e la vita di relazione. “Lo stalker è essenzialmente una persona immatura, possessiva, molto dipendente dall’altro - ha spiegato Anna Oliverio Ferraris (ordinario Università di Roma La Sapienza) - La vittima lo percepisce come disturbante ed invadente, se ne sente intrappolata e spesso si ammala di gravi disturbi da stress.” Il sociologo Maurizio Fiasco ha poi precisato che “la sofferenza della vittima e la pericolosità della condotta del persecutore non sono individuate, solitamente, se non quando sono ormai maturate come reato e violenza tout-court: anche l’ambiente di vicinato, di lavoro o comunque di relazione della vittima non avverte il disagio arrecato. Per superare tale situazione e per avviare una prevenzione efficace, indipendentemente dal varo di nuove norme penali, può essere utile definire un protocollo operativo che impegni i servizi delle forze di polizia e i servizi sociali e sanitari a dar vita a una rete efficace per il trattamento di questa grave disfunzione sociale.”

“Lo stalking è una realtà trasversale, che può interessare chiunque – ha aggiunto Massimo Lattanzi, coordinatore dell’Osservatorio nazionale sullo stalking - è un fenomeno che deve essere trattato nella sua complessità e nella sua peculiarità rispetto alle altre forme di violenza”. Da una ricerca condotta dall’Osservatorio in sedici regioni su un campione di età compresa tra i 18-70 emerge che le condotte di stalking sono agite prevalentemente (nell’80% dei casi) da persone conosciute dalla vittima e che nella maggioranza dei casi restano nascoste: solo il 17% delle vittime, infatti, ha sporto denuncia. Lattanzi ha poi sottolineato che “non si può prescindere dal lavoro di recupero del presunto autore”, aggiungendo che su un campione di 24 soggetti accolti nel centro presunti autori dell’Osservatorio il 25% ha risposto positivamente al trattamento.

“Il fenomeno è ancora nascosto e complesso, merita un approfondimento serio ed un approccio multidisciplinare e sistemico – ha commentato il consigliere regionale Annamaria Grazia Massimi (Pd) – Mi sembra importante, inoltre, lavorare sulla prevenzione, promuovendo nel mondo della scuola interventi diretti a formare un’intelligenza emotiva che insegni al rispetto di sé e degli altri”.

Lo stalking, infatti, interessa anche gli adolescenti: da un’indagine condotta sempre dall’Osservatorio nazionale su 800 studenti di scuole medie e superiori di alcune regioni del centro sud, tra cui il Lazio, è emerso che il 5% del campione soddisfa gli indicatori di future condotte moleste e violente. A tale proposito l’assessore regionale all’Istruzione Silvia Costa (Pd) ha evidenziato la necessità di mettere in campo “una nuova cultura educativa dei ragazzi, finalizzata a diffondere il rispetto dell’altro. Tutti i soggetti interessati devono intervenire per fornire sostegno ai giovani ed aiutarli a confrontarsi con il disagio. Il fenomeno dello stalking, infatti, come quello del bullismo, rivela una sostanziale incapacità a gestire i conflitti ed i rifiuti e a vedere l’altro come una persona, con i propri desideri, la propria libertà e la propria sofferenza”.

“Il fenomeno attiene ad una serie di comportamenti nell’ambito dei quali è molto difficile distinguere tra chi crea sofferenza e chi la subisce - ha dichiarato il garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Lazio Franco Alvaro – mi sembra indispensabile che sanità e sociale trovino un punto di incontro in termini di intervento: la sensibilità collettiva e sociale rispetto al disagio, infatti, è cresciuta e chiede degli strumenti operativi nuovi ed alternativi rispetto a quelli attuali”. Della stessa opinione Bianca La Rocca dell’Osservatorio regionale tecnico-scientifico secondo la quale “si tratta certamente di un fenomeno criminale che però deve essere affrontato non solo con l’intervento delle Forze dell’Ordine, ma anche con il sostegno di politiche sociali e di strutture sanitarie territoriali adeguate”.

Anche il consigliere regionale Maria Antonietta Grosso (Pdci) ha dichiarato che “ci troviamo di fronte a problematiche legate prevalentemente a tematiche sociali. Come Regione dobbiamo attuare innanzitutto azioni di prevenzione ed intervenire all’interno delle scuole per promuovere un discorso di “educazione all’affettività”; è importante inoltre fare un’informazione seria e corretta, per diffondere la conoscenza del fenomeno”.

L’assessore alle Politiche sociali della Provincia di Roma Claudio Cecchini ha poi auspicato il successo dell’intervento legislativo regionale, specie in assenza di una normativa nazionale, sottolineando la necessità di intervenire su tre livelli: osservazione, prevenzione ed azioni concrete.”

Nel suo intervento Gennaro Francione (magistrato), ha infine proposto l’istituzione del “giudice penale di prossimità”, un giudice “terapeuta” che avvalendosi di esperti possa realizzare una mediazione dei conflitti interpersonali e diventare punto di riferimento per le forze dell’ordine nell’attività di prevenzione di eventuali reati.

IL PROGETTO S.I.L.VI.A.

Al seminario è intervenuto anche il vicequestore aggiunto della Polizia di Stato Silvia Franzé, che ha illustrato i contenuti del progetto S.I.L.VI.A. (acronimo di Stalking Inventory List per Vittime e Autori). Si tratta di un opuscolo destinato alle Forze di Polizia nato da un’idea del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e del Dipartimento di psicologia (centro studi Cesvis) della II Università di Napoli. Articolato in una guida all’uso (utile per conoscere meglio il fenomeno) e in una serie di indicazioni pratiche per redigere la scheda da compilare in caso di denuncia - il formulario costituisce un utile strumento di supporto per l’operatore che entri in contatto con la vittima di stalking; allo stesso tempo la raccolta sistematica dei dati viene utilizzata ai fini di un approfondito monitoraggio del fenomeno.

LIBRI

Mercanti del Karma a Città di Nettuno

Città di Nettuno – Servizio Cultura

Forte Sangallo sabato 7 giugno2008

MUSEO CIVICO - ANTIQUARIUM COMUNALE

“IL TÈ AL FORTE”

(attività culturale del sabato – musica, lirica, poesia, conferenze, ecc.)

presenta

le opere di Vincenzo Sartini

Interverranno con l’autore Francesco Bonanni e Gennaro Francione.

Sala dei sigilli, Forte Sangallo,

Via Antonio Gramsci, n. 5 – Nettuno

Ore 18.30 - INGRESSO LIBERO

DIRITTO

Seminario sul fenomeno dello stalking

10 GIUGNO 2008

Sala Tevere viale C.Colombo n. 212



Ore 10.00: apertura dei lavori

Coordinatore: Bruno Prestagiovanni

Vice Presidente del Consiglio Regionale del Lazio

Saluti del Prefetto di Roma Carlo Mosca

Relazione introduttiva: Luisa Laurelli

Presidente Commissione Sicurezza Regione Lazio

Interventi:

Claudio Bucci – Consigliere regionale

Proponente Proposta di legge regionale sullo Stalking

Daniele Fichera

Assessore Affari Istituzionali Regione Lazio

Guido Milana - Presidente del Consiglio Regionale del Lazio

I^ Sessione – Definizione del fenomeno

Coordinatore: Giuseppe Mariani Consigliere regionale

Descrizione dello stato psicologico della vittima e dello stalker

Anna Oliverio Ferraris – Ordinario Università La Sapienza

Strategie dei servizi delle forze di polizia e della sicurezza urbana

Maurizio Fiasco – Sociologo

L’esperienza dell’Osservatorio nazionale dello stalking - protocolli di intervento

Massimo Lattanzi – Coordinatore nazionale

Consiglio Regionale del Lazio

II^ Sessione – Azione di contrasto

Coordinatore: Fabrizio Cirilli Consigliere regionale

Progetto finalizzato alla valutazione dell’incidenza del fenomeno dello stalking.

Silvia Franzè – Vice Questore

Via medicinale e cura sociale contro il reato di stalking.

Gennaro Francione – Magistrato – Avvocato

Tipologie di stalking nella sfera adolescenziale

Franco Alvaro – Garante dell’infanzia e dell’adolescenza Regione Lazio

H. 13.00 – Brunch

H. 14.00 – Ripresa dei lavori

III^ Sessione

Politiche integrate operative e legislative

Coordinamento: Anna Maria Massimi Consigliere regionale

Intervento su iniziative del Parlamento Italiano

Barbara Pollastrini - Camera dei Deputati

Proposte dell’osservatorio tecnico scientifico

Enzo Ciconte – Presidente

Piano sociale di zona e preparazione servizi sociali

Anna Salome Coppotelli – Assessore alle politiche sociali Regione Lazio

Iniziative istituzionali della Regione Lazio

Maria Antonietta Grosso – Consigliere regionale

Formazione e informazione pubblica e suoi canali

Silvia Costa – Assessore all’istruzione, diritto allo studio e formazione Regione Lazio

Le reti sociali ed istituzionali nella Provincia di Roma

Claudio Cecchini

Assessore alle politiche sociali della Provincia di Roma

H. 16.30 – Conclusioni di Luisa Laurelli


DIRITTO

DEGRADARTE E AVANGUARDIE DEL DIRITTO

Un nuovo concetto ha fatto irruzione nella giurisprudenza italiana: l’immagine degradata. Almeno così recita un comma all’articolo 70 della legge di riforma della Siae approvata dalla VII Commissione del Senato: “È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete Internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro”.

Per la legge italiana, le opere protette da copyright possono essere diffuse liberamente in internet, ma solo se degradate. Da questo principio di estetica negativa, enunciato dal legislatore, nasce e trae ispirazione la Degradarte, il cui motto è: “dal degrado dell’arte all’arte del degrado”!

L’LPM 2008 (Rom, 29 maggio-1 giugno, presso l’ex-mattatoio di Testaccio), in collaborazione con Degradarte NovaLab e ArtisOpenSource, ospiterà uno spazio tematico e performativo interamente dedicato alla Degradarte. L’evento, che è alla sua 5° edizione, coinvolge ormai una rete internazionale di vj e video artisti, che propongono le proprie opere e performance e si esibiscono durante il meeting, con l’obiettivo di scambiare conoscenza, informazioni, tecnologia, e , così, incontrarsi.

Il workshop sarà il primo momento pubblico di approfondimento teorico e confronto di questo percorso: il controverso rapporto fra copyright, rete e produzione immateriale; come si degrada l’opera d’arte: estetica, antropologia e aspetti sociologici connessi all’idea; showcase e ospiti degradati d’eccezione!

Trovate qui le informazioni generali sull’LPM
http://lpm.flyer.it/

e qui le informazioni sulle iniziative di DegradArte in programma

http://lpm.flyer.it/2008/workshops/

DegradArte caratterizzerà la sua presenza con uno spazio espositivo permanente (Degradarte EXPO’ 2008), mentre il 29 maggio, nella giornata dedicata alle libertà digitali, sarà possibile parecipare al workshop di approfondimento teorico (DegradArte. Immaterial Paradox) e al vjset degradato (VideoDegradArte Live LPM)

PROGRAMMA DETTAGLIATO

DegradArte & LPM 2008 - LIVE PERFORMERS MEETING
LIVE VIDEO PERFORMERS, VISUAL ARTISTS AND VJ MEETING
29 30 31 maggio 1 giugno
Macelllo IV - Mattatoio di Testaccio


L’LPM 2008, incontro internazionale di live video performers, visual artists e vj meeting ormai alla sua quinta edizione, quest’anno è lieto di ospitare in collaborazione con DegradArte Novalab e ArtisOpenSource un percorso tematico interamente dedicato alla DegradArte.

Iniziative di Degradarte in programma

- 29 maggio ore 17.30-19.00

Degradarte. Immaterial Paradox.

“Quando, come e perché da una normativa sul diritto d’autore nasce

una provocazione artistica e culturale”
(workshop di approfondimento teorico)

Intervengono:
Guido Vetere (ricercatore e bloger di Nova 100), Carlo Formenti (giornalista e docente di storia e tecnica dei nuovi media Università di Lecce), Gennaro Francione (giudice anti-copyright), Luigi Pagliarini (artista e docente presso l’Accademia delle Belle Arti di Bari), Guido Scorza (avvocato), Massimo Canevacci (docente di Antropologia Culturale, Università la Sapienza di Roma), Luisa Capelli (direttrice editoriale di Meltemi), Marco Scialdone (avvocato e membro del CO.PI.DA.)
http://lpm.flyer.it/2008/programme/dett_577.htm

- 29 maggio sera (orario da definire)

VideoDegradarte Live
vj set e performance live degradate con gli artisti dell’LPM
http://www.flxer.net/abusers/?id_perf=578&u=16227

- Degradarte EXPO’ 2008
spazio espositivo permanente con la selezione delle opere pervenute al laboratorio Degradarte e installazione a cura di xDxD.

Lo spazio ospiterà le opere di:

Giuseppe Bagattoni (Italy), (b)ananartista (Italy), Alberto Cammozzo (Italy), Francé Carol (Italy), Paolo Chirco (Italy), Djmelonarpo (Italy), Djnerated (Italy), Dolores - g2g (Brasil), Giuseppe Fasulo (Italy), Aude Francois (France), Massimo Silvano Galli (Italy), Nicola A. Grossi (Italy), Davide Guerrini (Italy), Laina Hadenque (France), il Sangue (Italy), KH Jeron (Germany), Jean-Francois Leboeuf (Canada), Flavia Marzano (Italy), Chiara Micheli (Italy), Luigi Pagliarini (Italy), Mario Picarelli (Italy), Chris Robinson (USA), Pier Luigi Rocca (Italy), Yoshi Sodeoka (Japan), Stefano Spina (Italy), Paolo Subioli (Italy), Luka Turco (Italy), Fabio Turel (Italiy), Paola Verde (Italy), Guido Vetere (Italy), xDxD (www)

Tutte le opere sono esposte sul sito

http://www.degradarte.org/


* Per il programma generale e tutte le informazioni sull’LPM, consultare il sito ufficiale dell’iniziativa


http://lpm.flyer.it/

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Il giudice Gennaro Francione,

fondatore dell’Antiarte 2000NTIARTE 2000: LA RIVOLUZIONE DELL’ESTETICA NEL CYBERSPAZIO:

Fare clic con il pulsante destro del mouse qui per scaricare le immagini. Per motivi di riservatezza, il download automatico dell'immagine da Internet non è stato eseguito.

http://www.antiarte.it/antiarte

e autore della sentenza anticopyright

http://www.antiarte.it/eugius/sentenza_anticopyright1.htm

interverrà con la relazione:

“Il Giudice Artista Anticopyright è un giudice degradato o potenziato?

(con presentazione del blog “Le Avanguardie del diritto” su http:www.studiolegaleelia.it)

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