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Convegni, DIRITTO, TEATRO

Giornata Diritti Umani - Roma: Adramelek al Seminario di Diritto e Giustizia

Giornata mondiale dei Diritti Umani

Programma - Invito

 

Seminario di Studi

 

su

 

Diritto e Giustizia

 

Roma, 10 Dicembre 2008
ore 9,30-17,30

 

Auditorium di Palazzo Sora
Corso Vittorio Emanuele II, 217 - 00186 Roma.

 

L’ On. Vitaliano Gemelli, Presidente dell’UNLA e dell’Università di Castel Sant’Angelo, la Prof. Lina Lo Giudice Sergi, Rettore dell’Università di Castel Sant’Angelo e la Prof.ssa Anna Paola Tantucci, Presidente E.I.P. Italia hanno l’onore di invitare la S.V. al Seminario di Studi su Diritto e Giustizia che avrà luogo il 10 dicembre 2008, ore 9,30-17,30 presso l’Auditorium di Palazzo Sora, Corso Vittorio Emanuele II, 217 - Roma

 

Seminario di Studi su Diritto e Giustizia

 

Programma:

 

Saluto del Presidente: On. Vitaliano Gemelli

 

Interventi:

 

Dr.ssa Clara Albani - Direttore Uff. IT del Parlamento Europeo

 

Prof. Saverio Avveduto - Presidente Onorario UNLA

 

Prof. Mohamed Aziza - Dir. Gen. de l’Osservatorio del Mediterraneo

 

Avv. Oreste Bisazza Terracini - Presidente Lega Italiana Diritti Umani

 

Dr.ssa Valentina Cinti - Delegata Naz. Giovani EIP Italia

 

Dr. Andrea Costanzo - Presidente Sezione italiana LIDU

 

Dr. Antonio De Filippo - Presidente de La Maieutica

 

Dr. Alberto Maria Felicetti - Presidente Emerito Tribunale dei minori

 

Dr. Gennaro Francione - Giudice - Scrittore

 

Prof.ssa Lina Lo Giudice Sergi - Rettore UCSA

 

Dr. Giovanni Trainito - già Capo Dipartimento MIUR

 

Prof.ssa Serena Veggetti - Ordinario La Sapienza Università di Roma

 

Performance teatrale “La cella di Alessio” (La prigione di Dostoevschij)

 

a cura del Giudice Gennaro Francione

 

per la regia dello stesso con Vincenzo Sartini e Ilaria Sartini.
Aiuto regia Vincenzo Sartini. Fonico e tecnico luci: Carlo Di Odoardo

 

ADRAMELEK THEATER:
http://www.antiarte.it/adramelekteatro

 

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DIRITTO

GIUDICE DI QUARTIERE VS REATO DI STALKING

DIRITTO MEDICINALE E GIUDICE DI PROSSIMITA’

Nel corso della trasmissione Blog del 4 giugno 2088, diretta da Raffaele Festa Campanile, l’avvocato Francesco Elia e l’avvocato(già magistrato) Gennaro Francione hanno avanzato l’idea del Giudice di Quartiere ovvero di un giudice decentralizzato che, in civile e penale, sia a diretto contatto col territorio, cioè a stretto ridosso delle zone dove sorgono le situazioni sociali conflittuali.

Questa figura, secondo diverse modalità, è già realizzata in alcuni paesi europei e corrisponde alla necessità di realizzare una più efficiente “giustizia di prossimità”. Si tratterebbe in Italia di creare questa figura autonoma e valorizzarla appieno in tutte le sue potenzialità, facilmente accessibile dal cittadino per risolvere velocemente e con spesa irrisoria se non gratis sia conflitti civili che penali di minimo rilievo.

In civile i due avvocati, ideatori del blog “Le avanguardie del diritto” http://flash.studiolegaleelia.it/index_resize.html), hanno individuato figure già esistenti quali il conciliatore e l’arbitro, in funzione il primo di mediatore secondo equità e conciliatore delle controversie; il secondo di vero giudice parallelo a quello ordinario, veloce e facilmente accessibile.

Al conciliatore e all’arbitro di quartiere civilisti si affiderebbe una funzione conciliativo-mediatoria-decisoria nei casi più comuni come le controverse di condominio, le liti di vicinato etc.. Si tratta di situazioni talora esplosive acuite dalla lentezza della procedura normale che porta all’impossibilità pratica di rivolgersi a un giudice ordinario. Proprio la tensione protratta e il senso di non giustizia portano spesso questi contrasti a degenerare, creando “reati di cortile”(ingiurie, minacce, lesioni etc.), talora sfociati in veri e propri omicidi.

In penale i due avvocati hanno avanzato il progetto di un nuovo giudice ad hoc che gestisca reati minori o comunque con pena minima con un criterio assolutamente nuovo e rivoluzionario, espresso da Francione nel suo recente libro IL DIRITTO PENALE TRA REALTA’ E UTOPIA, (Herald Editore, Roma 2008). Francione ha creato il Movimento per il Neorinascimento della Giustizia(http://www.antiarte.it/eugius/) che si batte per una giustizia sostituente al medioevale “diritto penitenziale”(fondato sulla punizione) il nuovo “diritto medicinale”, basato su cura, sanzioni e misure di sicurezza per la repressione dei reati con l’ausilio delle nuove tecnologie(es. braccialetti elettronici), della psicoterapeutica, e grazie all’estensione del controllo dei devianti direttamente sul territorio.

Nel crimine, in prospettiva neoumanistica, non deve più contare quello che si è fatto, ma perché lo si è fatto e quale il rimedio per prevenire e guarire. Questa la chiave di volta di un processo medicinale e microstrutturato. Punire semplicemente il deviante e abbandonarlo all’uscita del carcere significherebbe ritrovarselo addosso peggio e più attrezzato di prima. Un compito di prevenzione e recupero tanto più facile da realizzare quanto più il giudice sia a stretto contatto col territorio assegnatogli che controlla e gestisce con equipe di esperti.

Un modello immediato di giudice di prossimità è stato avanzato da Francione nel SEMINARIO SULLO STALKING ALLA REGIONE LAZIO tenutosi il 10 giugno 2008 a Roma. Là andando controcorrente, ma riscuotendo ampi consensi, il relatore ha contestato la necessità di un nuovo reato di stalking (persecuzione) in esame al parlamento, ritenendo che siano sufficienti le norme già esistenti(violenza privata art. 610 c.p., minacce, 612 c.p., molestia o disturbo alle persone art. 660 c.p.). Integrando la proposta di legge regionale del consigliere Claudio Bucci, ha invece avanzato la necessità di instaurare un dialogo tra la vittima e l’autore del comportamento deviante, spesso una persona normale disturbata da eccesso d’amore, ricorrendo alla nuova figura del Giudice Mediatore di Quartiere. Si tratta di un giudice con funzioni confidenziali amministrativo-pregiurisdizionali di prevenzione e conciliazione, attrezzato, grazie alle sue capacità comunicative e multisciplinari ma soprattutto con l’ausilio di esperti, per intervenire sui fatti illeciti prima del loro insorgere. Un autentico Pacificatore Sociale di Quartiere.

Vedi

DIRITTO MEDICINALE E GIUDICE DI PROSSIMITA’

(work in progress) http://www.antiarte.it/eugius/giudice_di_prossimita%27.htm

IL SISTEMA PENALE TRA REALTA’ E UTOPIA(UTOPIA DEL SISTEMA PENALE ENTROPICO)

di G. Francione http://www.antiarte.it/eugius/saggio_entropia_penale.htm

Per altre informazioni

http://www.antiarte.it/eugius/iusentro.htm

http://www.antiarte.it/eugius/giudice_di_quartiere.htm

UNIONE EUROPEA GIUDICI SCRITTORI(EUGIUS): LA NUOVA

UNIONE DEI GIUDICI UMANISTI D’EUROPA:

http://www.antiarte.it/eugius

AVANGUARDIE DEL DIRITTO - Studio Legale Elia - Piazza Bainsizza 1

Tel. 063721499: http://flash.studiolegaleelia.it/index_resize.html

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Consiglio Regionale del Lazio

Servizio Ufficio di Presidenza

Area dell’Informazione

COMUNICATO STAMPA DEL 10 GIUGNO 2008

n. 159/2008/VIII LEGISLATURA

STALKING: LAZIO PRIMA REGIONE CHE INTERVIENE SUL FENOMENO

Monitoraggio dei dati, prevenzione, formazione nelle scuole e interventi coordinati: queste le principali indicazioni emerse dal seminario.

(segue) “E’ stata una giornata molto importante, l’approfondimento del fenomeno ci conferma che ci troviamo di fronte un problema di proporzioni crescenti e che non può essere sottovalutato, perché le istituzioni non possono sottrarsi all’urgenza dell’intervento. Di fronte a questo allarme sociale è necessario creare un canale unitario: dobbiamo utilizzare un linguaggio comune che metta insieme i diversi soggetti istituzionali interessati (magistratura, forze dell’ordine, sanità, servizi sociali, istituzioni del territorio), una rete che lavori non soltanto sulle emergenze, ma faccia anche prevenzione. Siamo la prima regione italiana che affronta questo problema in modo decisivo ed operativo, dobbiamo velocizzare l’approvazione della proposta di legge, che interviene su un aspetto essenziale per il benessere; è prioritario, inoltre, introdurre nuove figure professionali che non si sovrappongano agli attuali operatori e svolgano funzione di mediatore sociale”. Così Giuseppe Mariani (Verdi), presidente della commissione Lavoro del Consiglio Regionale del Lazio, a conclusione del seminario “amore, molestie, violenza”, che la commissione consiliare Sicurezza, presieduta da Luisa Laurelli (Pd) ha organizzato per approfondire il fenomeno “stalking”.

Il termine (dall’inglese to stalk-cacciare in appostamento) viene utilizzato per indicare azioni moleste, dal carattere assillante e persecutorio, che si protraggono nel tempo generando angoscia nella vittima e ledendone la sfera personale e la vita di relazione. “Lo stalker è essenzialmente una persona immatura, possessiva, molto dipendente dall’altro - ha spiegato Anna Oliverio Ferraris (ordinario Università di Roma La Sapienza) - La vittima lo percepisce come disturbante ed invadente, se ne sente intrappolata e spesso si ammala di gravi disturbi da stress.” Il sociologo Maurizio Fiasco ha poi precisato che “la sofferenza della vittima e la pericolosità della condotta del persecutore non sono individuate, solitamente, se non quando sono ormai maturate come reato e violenza tout-court: anche l’ambiente di vicinato, di lavoro o comunque di relazione della vittima non avverte il disagio arrecato. Per superare tale situazione e per avviare una prevenzione efficace, indipendentemente dal varo di nuove norme penali, può essere utile definire un protocollo operativo che impegni i servizi delle forze di polizia e i servizi sociali e sanitari a dar vita a una rete efficace per il trattamento di questa grave disfunzione sociale.”

“Lo stalking è una realtà trasversale, che può interessare chiunque – ha aggiunto Massimo Lattanzi, coordinatore dell’Osservatorio nazionale sullo stalking - è un fenomeno che deve essere trattato nella sua complessità e nella sua peculiarità rispetto alle altre forme di violenza”. Da una ricerca condotta dall’Osservatorio in sedici regioni su un campione di età compresa tra i 18-70 emerge che le condotte di stalking sono agite prevalentemente (nell’80% dei casi) da persone conosciute dalla vittima e che nella maggioranza dei casi restano nascoste: solo il 17% delle vittime, infatti, ha sporto denuncia. Lattanzi ha poi sottolineato che “non si può prescindere dal lavoro di recupero del presunto autore”, aggiungendo che su un campione di 24 soggetti accolti nel centro presunti autori dell’Osservatorio il 25% ha risposto positivamente al trattamento.

“Il fenomeno è ancora nascosto e complesso, merita un approfondimento serio ed un approccio multidisciplinare e sistemico – ha commentato il consigliere regionale Annamaria Grazia Massimi (Pd) – Mi sembra importante, inoltre, lavorare sulla prevenzione, promuovendo nel mondo della scuola interventi diretti a formare un’intelligenza emotiva che insegni al rispetto di sé e degli altri”.

Lo stalking, infatti, interessa anche gli adolescenti: da un’indagine condotta sempre dall’Osservatorio nazionale su 800 studenti di scuole medie e superiori di alcune regioni del centro sud, tra cui il Lazio, è emerso che il 5% del campione soddisfa gli indicatori di future condotte moleste e violente. A tale proposito l’assessore regionale all’Istruzione Silvia Costa (Pd) ha evidenziato la necessità di mettere in campo “una nuova cultura educativa dei ragazzi, finalizzata a diffondere il rispetto dell’altro. Tutti i soggetti interessati devono intervenire per fornire sostegno ai giovani ed aiutarli a confrontarsi con il disagio. Il fenomeno dello stalking, infatti, come quello del bullismo, rivela una sostanziale incapacità a gestire i conflitti ed i rifiuti e a vedere l’altro come una persona, con i propri desideri, la propria libertà e la propria sofferenza”.

“Il fenomeno attiene ad una serie di comportamenti nell’ambito dei quali è molto difficile distinguere tra chi crea sofferenza e chi la subisce - ha dichiarato il garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Lazio Franco Alvaro – mi sembra indispensabile che sanità e sociale trovino un punto di incontro in termini di intervento: la sensibilità collettiva e sociale rispetto al disagio, infatti, è cresciuta e chiede degli strumenti operativi nuovi ed alternativi rispetto a quelli attuali”. Della stessa opinione Bianca La Rocca dell’Osservatorio regionale tecnico-scientifico secondo la quale “si tratta certamente di un fenomeno criminale che però deve essere affrontato non solo con l’intervento delle Forze dell’Ordine, ma anche con il sostegno di politiche sociali e di strutture sanitarie territoriali adeguate”.

Anche il consigliere regionale Maria Antonietta Grosso (Pdci) ha dichiarato che “ci troviamo di fronte a problematiche legate prevalentemente a tematiche sociali. Come Regione dobbiamo attuare innanzitutto azioni di prevenzione ed intervenire all’interno delle scuole per promuovere un discorso di “educazione all’affettività”; è importante inoltre fare un’informazione seria e corretta, per diffondere la conoscenza del fenomeno”.

L’assessore alle Politiche sociali della Provincia di Roma Claudio Cecchini ha poi auspicato il successo dell’intervento legislativo regionale, specie in assenza di una normativa nazionale, sottolineando la necessità di intervenire su tre livelli: osservazione, prevenzione ed azioni concrete.”

Nel suo intervento Gennaro Francione (magistrato), ha infine proposto l’istituzione del “giudice penale di prossimità”, un giudice “terapeuta” che avvalendosi di esperti possa realizzare una mediazione dei conflitti interpersonali e diventare punto di riferimento per le forze dell’ordine nell’attività di prevenzione di eventuali reati.

IL PROGETTO S.I.L.VI.A.

Al seminario è intervenuto anche il vicequestore aggiunto della Polizia di Stato Silvia Franzé, che ha illustrato i contenuti del progetto S.I.L.VI.A. (acronimo di Stalking Inventory List per Vittime e Autori). Si tratta di un opuscolo destinato alle Forze di Polizia nato da un’idea del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e del Dipartimento di psicologia (centro studi Cesvis) della II Università di Napoli. Articolato in una guida all’uso (utile per conoscere meglio il fenomeno) e in una serie di indicazioni pratiche per redigere la scheda da compilare in caso di denuncia - il formulario costituisce un utile strumento di supporto per l’operatore che entri in contatto con la vittima di stalking; allo stesso tempo la raccolta sistematica dei dati viene utilizzata ai fini di un approfondito monitoraggio del fenomeno.

DIRITTO

Seminario sul fenomeno dello stalking

10 GIUGNO 2008

Sala Tevere viale C.Colombo n. 212



Ore 10.00: apertura dei lavori

Coordinatore: Bruno Prestagiovanni

Vice Presidente del Consiglio Regionale del Lazio

Saluti del Prefetto di Roma Carlo Mosca

Relazione introduttiva: Luisa Laurelli

Presidente Commissione Sicurezza Regione Lazio

Interventi:

Claudio Bucci – Consigliere regionale

Proponente Proposta di legge regionale sullo Stalking

Daniele Fichera

Assessore Affari Istituzionali Regione Lazio

Guido Milana - Presidente del Consiglio Regionale del Lazio

I^ Sessione – Definizione del fenomeno

Coordinatore: Giuseppe Mariani Consigliere regionale

Descrizione dello stato psicologico della vittima e dello stalker

Anna Oliverio Ferraris – Ordinario Università La Sapienza

Strategie dei servizi delle forze di polizia e della sicurezza urbana

Maurizio Fiasco – Sociologo

L’esperienza dell’Osservatorio nazionale dello stalking - protocolli di intervento

Massimo Lattanzi – Coordinatore nazionale

Consiglio Regionale del Lazio

II^ Sessione – Azione di contrasto

Coordinatore: Fabrizio Cirilli Consigliere regionale

Progetto finalizzato alla valutazione dell’incidenza del fenomeno dello stalking.

Silvia Franzè – Vice Questore

Via medicinale e cura sociale contro il reato di stalking.

Gennaro Francione – Magistrato – Avvocato

Tipologie di stalking nella sfera adolescenziale

Franco Alvaro – Garante dell’infanzia e dell’adolescenza Regione Lazio

H. 13.00 – Brunch

H. 14.00 – Ripresa dei lavori

III^ Sessione

Politiche integrate operative e legislative

Coordinamento: Anna Maria Massimi Consigliere regionale

Intervento su iniziative del Parlamento Italiano

Barbara Pollastrini - Camera dei Deputati

Proposte dell’osservatorio tecnico scientifico

Enzo Ciconte – Presidente

Piano sociale di zona e preparazione servizi sociali

Anna Salome Coppotelli – Assessore alle politiche sociali Regione Lazio

Iniziative istituzionali della Regione Lazio

Maria Antonietta Grosso – Consigliere regionale

Formazione e informazione pubblica e suoi canali

Silvia Costa – Assessore all’istruzione, diritto allo studio e formazione Regione Lazio

Le reti sociali ed istituzionali nella Provincia di Roma

Claudio Cecchini

Assessore alle politiche sociali della Provincia di Roma

H. 16.30 – Conclusioni di Luisa Laurelli


DIRITTO

DEGRADARTE E AVANGUARDIE DEL DIRITTO

Un nuovo concetto ha fatto irruzione nella giurisprudenza italiana: l’immagine degradata. Almeno così recita un comma all’articolo 70 della legge di riforma della Siae approvata dalla VII Commissione del Senato: “È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete Internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro”.

Per la legge italiana, le opere protette da copyright possono essere diffuse liberamente in internet, ma solo se degradate. Da questo principio di estetica negativa, enunciato dal legislatore, nasce e trae ispirazione la Degradarte, il cui motto è: “dal degrado dell’arte all’arte del degrado”!

L’LPM 2008 (Rom, 29 maggio-1 giugno, presso l’ex-mattatoio di Testaccio), in collaborazione con Degradarte NovaLab e ArtisOpenSource, ospiterà uno spazio tematico e performativo interamente dedicato alla Degradarte. L’evento, che è alla sua 5° edizione, coinvolge ormai una rete internazionale di vj e video artisti, che propongono le proprie opere e performance e si esibiscono durante il meeting, con l’obiettivo di scambiare conoscenza, informazioni, tecnologia, e , così, incontrarsi.

Il workshop sarà il primo momento pubblico di approfondimento teorico e confronto di questo percorso: il controverso rapporto fra copyright, rete e produzione immateriale; come si degrada l’opera d’arte: estetica, antropologia e aspetti sociologici connessi all’idea; showcase e ospiti degradati d’eccezione!

Trovate qui le informazioni generali sull’LPM
http://lpm.flyer.it/

e qui le informazioni sulle iniziative di DegradArte in programma

http://lpm.flyer.it/2008/workshops/

DegradArte caratterizzerà la sua presenza con uno spazio espositivo permanente (Degradarte EXPO’ 2008), mentre il 29 maggio, nella giornata dedicata alle libertà digitali, sarà possibile parecipare al workshop di approfondimento teorico (DegradArte. Immaterial Paradox) e al vjset degradato (VideoDegradArte Live LPM)

PROGRAMMA DETTAGLIATO

DegradArte & LPM 2008 - LIVE PERFORMERS MEETING
LIVE VIDEO PERFORMERS, VISUAL ARTISTS AND VJ MEETING
29 30 31 maggio 1 giugno
Macelllo IV - Mattatoio di Testaccio


L’LPM 2008, incontro internazionale di live video performers, visual artists e vj meeting ormai alla sua quinta edizione, quest’anno è lieto di ospitare in collaborazione con DegradArte Novalab e ArtisOpenSource un percorso tematico interamente dedicato alla DegradArte.

Iniziative di Degradarte in programma

- 29 maggio ore 17.30-19.00

Degradarte. Immaterial Paradox.

“Quando, come e perché da una normativa sul diritto d’autore nasce

una provocazione artistica e culturale”
(workshop di approfondimento teorico)

Intervengono:
Guido Vetere (ricercatore e bloger di Nova 100), Carlo Formenti (giornalista e docente di storia e tecnica dei nuovi media Università di Lecce), Gennaro Francione (giudice anti-copyright), Luigi Pagliarini (artista e docente presso l’Accademia delle Belle Arti di Bari), Guido Scorza (avvocato), Massimo Canevacci (docente di Antropologia Culturale, Università la Sapienza di Roma), Luisa Capelli (direttrice editoriale di Meltemi), Marco Scialdone (avvocato e membro del CO.PI.DA.)
http://lpm.flyer.it/2008/programme/dett_577.htm

- 29 maggio sera (orario da definire)

VideoDegradarte Live
vj set e performance live degradate con gli artisti dell’LPM
http://www.flxer.net/abusers/?id_perf=578&u=16227

- Degradarte EXPO’ 2008
spazio espositivo permanente con la selezione delle opere pervenute al laboratorio Degradarte e installazione a cura di xDxD.

Lo spazio ospiterà le opere di:

Giuseppe Bagattoni (Italy), (b)ananartista (Italy), Alberto Cammozzo (Italy), Francé Carol (Italy), Paolo Chirco (Italy), Djmelonarpo (Italy), Djnerated (Italy), Dolores - g2g (Brasil), Giuseppe Fasulo (Italy), Aude Francois (France), Massimo Silvano Galli (Italy), Nicola A. Grossi (Italy), Davide Guerrini (Italy), Laina Hadenque (France), il Sangue (Italy), KH Jeron (Germany), Jean-Francois Leboeuf (Canada), Flavia Marzano (Italy), Chiara Micheli (Italy), Luigi Pagliarini (Italy), Mario Picarelli (Italy), Chris Robinson (USA), Pier Luigi Rocca (Italy), Yoshi Sodeoka (Japan), Stefano Spina (Italy), Paolo Subioli (Italy), Luka Turco (Italy), Fabio Turel (Italiy), Paola Verde (Italy), Guido Vetere (Italy), xDxD (www)

Tutte le opere sono esposte sul sito

http://www.degradarte.org/


* Per il programma generale e tutte le informazioni sull’LPM, consultare il sito ufficiale dell’iniziativa


http://lpm.flyer.it/

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Il giudice Gennaro Francione,

fondatore dell’Antiarte 2000NTIARTE 2000: LA RIVOLUZIONE DELL’ESTETICA NEL CYBERSPAZIO:

Fare clic con il pulsante destro del mouse qui per scaricare le immagini. Per motivi di riservatezza, il download automatico dell'immagine da Internet non è stato eseguito.

http://www.antiarte.it/antiarte

e autore della sentenza anticopyright

http://www.antiarte.it/eugius/sentenza_anticopyright1.htm

interverrà con la relazione:

“Il Giudice Artista Anticopyright è un giudice degradato o potenziato?

(con presentazione del blog “Le Avanguardie del diritto” su http:www.studiolegaleelia.it)

DIRITTO

UTOPIA DEL SISTEMA PENALE ENTROPICO DI FRANCIONE

«Un libro deve frugare nelle ferite,
anzi deve provocarle.
Un libro deve essere un pericolo»
(Emil M. Cioran, Squartamento)

E’ uscito per i caratteri della casa editrice Herald Editore

In collaborazione con ‘Area Teatrale Infocarcere

http://www.heraldeditore.it

IL SISTEMA PENALE TRA REALTA’ E UTOPIA

(Utopia del sistema penale entropico)

Di Gennaro Francione

Tutti fuori! T

Trattato utopistico sull’apocalisse del sistema penale e sulla sostituzione della cura alla pena nel trattamento dei

criminali. La .distruzione della Bastiglia continua.

L’autore sottolinea l’inutilità della repressione penalistica, proponendo il dialogo, la cooperazione operosa e la

nuova via medicinale che sostituisce al carcere la cura (preventiva e successiva), le sanzioni civili e

amministrative, le misure di sicurezza sul territorio.

Il testo, svolto su base rigorosamente giuridica, antropologica e scientifica, è preceduto da un’introduzione

poetica di Visar Zhiti, il poeta albanese condannato a 13 anni di lavori forzati per le sue poesie, e chiuso

da Oscar Wilde con la The ballad of Reading Gaol, il suo capolavoro poetico scritto durante la sua

esperienza nel carcere.

Il libro(pp. 240; prezzo 15 euro)può essere acquistato nelle migliori librerie o richiesto direttamente alla casa editrice

Herald Editore

Via Guido Zanobini, 37 – 00175 Roma

Tel. 0697279154 ra – Fax 0697279199

SEGRETERIA

k.caruso@heraldeditore.it

Indice del libro

PRESENTAZIONE DEL GIUDICE GABRIELE CERMINARA

PREFAZIONE

LA POETICA DAL CARCERE DI VISAR ZHITI

PARTE PRIMA

LA CHIAVE DELL’UTOPIA

1)L’UTOPIA. LA CHIAVE DI ACCESSO A UN SOGNO.

2)LE VIE LATERALI DI ACCESSO ALL’UTOPIA. SCIENZA, SOCIALISMO E ANARCHIA UTOPICA.

3)SYNOPSIS. DALL’UTOPIA ALLA DISTOPIA.

4)I CAVALIERI DELL’UTOPIA.

5)I CAVALIERI DELL’ANTIUTOPIA. IL LEVIATANO DI TOMMASO HOBBES.

6)L’UTOPIA NEGATIVA: LA TECNOCRAZIA.

7)LA NUOVA UTOPIA DEL VILLAGGIO GLOBALE. L’APOCALISSE DEL MEDIOEVO ATOMICO.

PARTE SECONDA

L’UTOPIA COME SCIENZA ANALOGICA DI DISINTEGRAZIONE DEI SISTEMI

1)METODO ANALOGICO SCIENTIFICO NELL’ESAME DELLA FUNZIONE UTOPICA.

2)ENANTIOTROPIA DEI SISTEMI MINERALI.

3)ENTROPIA DEI SISTEMI FISICI.

4)ENANTIODROMIA E ENTROPIA DEI SISTEMI UMANI ALCHEMICI ED UTOPICI.

5)ENTROPIA DEI SISTEMI NORMATIVI.

PARTE TERZA

IL PIANETA CARCERE

1)IL CARCERE DALL’ANTICHITA’ ALL’EPOCA FEUDALE.

2)IL CARCERE DALL’EPOCA DEI LUMI AD OGGI.

2.1)LA SCUOLA CLASSICA RETRIBUTIVA.

2.2)LA SCUOLA CORREZIONALISTA.

2.3)LA SCUOLA POSITIVA.

3)IL DIRITTO PENITENZIARIO ITALIANO. NASCITA ED ENTROPIA DEL PIANETA CARCERE.

4)ENTROPIA DEL SISTEMA PENITENZIARIO MONDIALE ATTRAVERSO LA RIVOLUZIONE AFFETTIVA E SESSUALE.

5)ARCHITETTURA UMANITARIA DELLE CARCERI.

PARTE QUARTA

L’UTOPIA DEL SISTEMA PENALE DISINTEGRATO

1)IL TRINOMIO DELL’ENTROPIA STATALE.

2)ATTACCO FINALE AL PIANETA BASTIGLIA.

3)CATALIZZATORI DEL MODELLO ENTROPICO PENALISTICO.

4)ENTROPIA E DEGRADAZIONE DEL DIRITTO PENALE.

5)IL MITO BARBARO DELLA FUNZIONE DETERRENTE DELLA PENA.

6)IL MOSTRO IMPUTABILE. LA CURA.

7)DISTROPIA ED ENTROPIA ATTUALE DELLA NORMATIVA PENALE.

8)DISTROPIA ED ENTROPIA DELLA GIURISPRUDENZA.

9)LA LEGGE MATEMATICA DELLA RIDUZIONE DELLO STATO ETICO AI MINIMI TERMINI.

10)VERSO LO STATO ESTETICO.

PARTE QUINTA

ANNI 2010. IL CROLLO FINALE DELLA BASTIGLIA

1)COSCIENZA E SFRUTTAMENTO DELL’IPNOPEDIA UNIVERSALE.

2)IL CAPRO ESPIATORIO E IL SACRIFICIO GIUDIZIARIO.

3)DAL CAPRO ESPIATORIO ALL’ABBACCHIO COSMICO.

4)UTOPIA DI FINE SECOLO. L’APOCALISSE DI GIUSTIZIA E LA DISTRUZIONE DEL PIANETA CARCERE.

5)TERTIUM MILLENNIUM. LA NUOVA COSTITUZIONE SUI DELITTI.

6)DALLA COLPA D’AUTORE ALLA PATOLOGIA D’AUTORE.

7)LA FINE DELLA PUNIZIONE: SOLO MISURE DI SICUREZZA.

8)LA CURA VIENE DALL’ORIENTE. CONTRO GLI ATTI MECCANICI E IL LAVAGGIO DEL CERVELLO.

9)LA DISCRETA SORVEGLIANZA.

10)LO STATO DELL’ESTETICA GIUSTA E IL NEOUMANESIMO DEL TERZO MILLENNIO.

APPENDICE N. 1

THE BALLAD OF READING GAOL

APPENDICE N. 2

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DEI DETENUTI

ADRAMELEK THEATER: Il TEATRO MAGICO E UROBORICO DI

GENNARO FRANCIONE:

http://www.antiarte.it/adramelekteatro

UNIONE EUROPEA GIUDICI SCRITTORI(EUGIUS): LA NUOVA

UNIONE DEI GIUDICI UMANISTI D’EUROPA:

http://www.antiarte.it/eugius

AVANGUARDIE DEL DIRITTO - Studio Legale Elia - Piazza Bainsizza 1

Tel. 063721499: http://flash.studiolegaleelia.it/index_resize.html

DIRITTO

AVANGUARDIE DEL DIRITTO

FRANCIONE


FONDATORE DI EUGIUS (UNIONE EUROPEA DEI GIUDICI SCRITTORI)

E DI ANTIARTE 2000

Lancia dal sito http://www.studiolegaleelia.it/

LE AVANGUARDIE DEL DIRITTO:

IL GIUDICE CREATIVO

PERCHE’ L’AVANGUARDIA DEL DIRITTO.

Il termine avanguardia (dal fr. avant-garde) nasce in campo militare ed indica il reparto che precede a scopo di sicurezza un corpo di truppe in marcia con il compito di proteggere il grosso da improvvisi attacchi nemici, dandogli il tempo di apprestare le misure difensive.

Trasferito nel campo figurato, il termine si è rovesciato e dalla sicurezza del ciò che è è passato a indicare la rivoluzione verso il quello che non c’è ancora. Infatti indica proprio ogni movimento, scuola, corrente artistica o ideologica che si pone fuori della tradizione propugnando concezioni nuove e rivoluzionarie. Ciò sia in campo letterario, artistico, culturale in genere, sia in campo politico e sociale dove il termine è nato alla metà dell’Ottocento per indicare le correnti della sinistra radicale e anarchica.

Questa nuovo blog Avanguardie del diritto intende estendere il concetto a quelle visioni della legge legate sia a interpretazioni ardite di norme già esistenti, sia a progetti normativi de iure condendo.

Ma prima di tutto vuole analizzare il concetto di giudice creativo che riesuma il movimento per il diritto libero (in ted. Freirecht), una corrente di pensiero giuridico-culturale sviluppatasi soprattutto in Germania, tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento.

Tale movimento, denominato anche del giusliberismo ed in cui possono ricomprendersi altri indirizzi, quali la giurisprudenza sociologica e la
giurisprudenza degli interessi, annovera tra i suoi maggiori esponenti E. Fuchs, C. Schmitt, E. Ehrlich, F. Gény e H. Kantorowicz. Tali autori ritengono che in ogni ordinamento giuridico esistano, accanto alle norme di fonte legislativa, anche norme extralegali, che il giudice può applicare ogni volta che il testo legislativo si riveli non rispondente alle concrete esigenze del caso. Il giurista ha non solo il potere, ma anche il dovere di ricercare liberamente il diritto e di considerare fonte di quest’ultimo anche fatti (ad es. i rapporti sociali) che teorie piùrestrittive (formaliste o giuspositiviste) considerano non normativi.

Il diritto libero si origina spontaneamente dall’attività dei consociati e dalle decisioni dei giudici e si colloca accanto al diritto dello Stato. In particolare, spetta al diritto libero il compito di colmare le inevitabili lacune del diritto positivo, quando esso si riveli inidoneo a fornire una guida certa per la risoluzione di una specifica controversia.

Nell’attuale sistema italiano e non solo il formalismo giuridico impera.

Il blog intende prima di tutto gettare la maschera: il giudice nell’applicare la legge la interpreta e, interpretandola, la crea nel caos semantico e numerico (ben 300.000 leggi in Italia).

Si pone, allora, il problema di come ovviare ai background creativi e mascherati dei singoli giudici ad evitare che il tot capita, tot sententiae si risolva nel boomerang della disparità di trattamento dei cittadini davanti alla legge.

Ciò tanto più perché nel vuoto legislativo la teoria della divisione dei poteri di Montesquieu va intesa in senso dinamico e non statico, con dovere del giudice di ovviare ai buchi legislativi e stemperare la forza delle leggi fatte per garantire situazioni di supremazia con danno dei cittadini deboli.

E’ questa la via per l’attuazione concreta dell’art. 3 2° co. Cost. che impone allo Stato, ivi compresi i giudici, di rimuovere gli ostacoli che di fatto limitano la libertà e l’uguaglianza di fronte alla legge dei cittadini. Se non tutti sono realmente eguali davanti alle norme, compito del magistrato creativo nella nuova società sarà forse interpretare la legge in modo da indebolire i forti e rafforzare i deboli?

Per creare una società nuova bisogna dialogare con l’intellighenzia e convincerla che per una reale società aperta (la definizione è di Henry Bergson) è necessario non emarginare, demonizzare, incatenare le avanguardie normative ma al contrario cullarle e permettere loro di lievitare perché in esse c’è il germe del diritto giusto quale sarà nell’immediato futuro che è già l’oggi.

In questo compito di analisi della problematica per l’umanizzazione del diritto si sono chiamati a raccolta magistrati, avvocati, professori, giovani laureati etc. ma il blog è aperto al contributo di tutti, anche semplici cittadini in appoggio e /o libera critica.

Il blog si pone anche come strumento propulsivo per organizzare conferenze, seminari, presentazioni di libri etc. onde permettere di conoscere e studiare le idee normative avanguardistiche.

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